Simona Malatesti, Responsabile della Qualità e del Centro Simulazioni del Centro Chirurgico Toscano, è intervenuta come relatrice al Trauma Meeting 2026, uno dei principali appuntamenti scientifici nazionali dedicati all’ortopedia e alla traumatologia. Al centro del suo contributo, il ruolo della simulazione ad alta fedeltà nella formazione del personale infermieristico e nella sicurezza delle cure.
Si è svolta dall’8 al 9 ottobre, nell’ambito del 18° Trauma Meeting, la partecipazione del Centro Chirurgico Toscano al congresso ospitato dal 7 al 9 ottobre al Palazzo dei Congressi di Riccione. Un importante momento di confronto scientifico tra professionisti del settore ortopedico e traumatologico, dedicato all’aggiornamento delle conoscenze, alla condivisione delle esperienze cliniche e al miglioramento dei percorsi assistenziali.
L’edizione 2026 ha approfondito, in particolare, il planning preoperatorio in traumatologia e la gestione delle fratture complesse, riservando uno spazio specifico anche alla formazione infermieristica e al ruolo sempre più centrale degli infermieri nella qualità e nella sicurezza dell’assistenza.
Giovedì 8 ottobre, Simona Malatesti, Responsabile della Qualità e del Centro Simulazioni del Centro Chirurgico Toscano, ha partecipato come relatrice con un intervento dal titolo “L’importanza della simulazione con manichino ad alta fedeltà”, nell’ambito della sessione “Formazione, comunicazione e cultura della sicurezza”.
L’intervento ha rappresentato un’occasione per condividere l’esperienza maturata dal Centro Chirurgico Toscano nell’utilizzo della simulazione ad alta fedeltà come strumento di formazione del personale sanitario.
Attraverso l’impiego di manichini tecnologicamente avanzati, è infatti possibile ricreare situazioni cliniche realistiche in un ambiente controllato e sicuro, consentendo ai professionisti di esercitarsi nella gestione di scenari anche complessi, senza esporre i pazienti ad alcun rischio.
La simulazione permette di sviluppare non soltanto le technical skills, ovvero le competenze tecniche e operative, ma anche le non technical skills: comunicazione, capacità decisionale, problem solving, gestione dello stress e lavoro di squadra. Competenze fondamentali soprattutto in un contesto, come quello chirurgico, in cui il coordinamento tra le diverse figure professionali riveste un ruolo determinante.
Nel corso della sua relazione, Simona Malatesti ha illustrato come questa metodologia stia assumendo un’importanza crescente nei programmi formativi del Centro Chirurgico Toscano, contribuendo a promuovere una cultura della sicurezza fondata sulla preparazione, sulla collaborazione e sul miglioramento continuo.
La partecipazione al Trauma Meeting 2026 conferma l’impegno del Centro Chirurgico Toscano nella formazione e nell’aggiornamento dei propri professionisti. Un investimento che non riguarda soltanto l’acquisizione di nuove conoscenze, ma anche la capacità di tradurle quotidianamente in una maggiore qualità dell’assistenza e sicurezza per i pazienti.