La simulazione sanitaria non serve soltanto ad allenare competenze tecniche e capacità decisionali, ma è anche uno strumento prezioso per imparare ad ascoltare e gestire le relazioni nei momenti più delicati dell’assistenza. È da questa consapevolezza che nasce il workshop “Specchi emotivi: l’uso dell’attore nel debriefing per la rielaborazione relazionale”, presentato dal Centro di Simulazione del Centro Chirurgico Toscano il 29 ottobre, in occasione del Congresso Nazionale SIMMED di Novara.
Un’esperienza che ha permesso di condividere con professionisti sanitari provenienti da realtà diverse il percorso sviluppato nell’ultimo anno all’interno del Centro di Simulazione del CCT, dove medici e infermieri si esercitano regolarmente attraverso scenari realistici, progettati per riprodurre situazioni che possono verificarsi nella pratica clinica quotidiana.
Uno degli elementi distintivi di questo percorso è la presenza di attori che, durante le esercitazioni, interpretano spesso i familiari dei pazienti. Una scelta che aggiunge una dimensione emotiva e relazionale agli scenari, permettendo ai professionisti di confrontarsi non soltanto con gli aspetti clinici, ma anche con le aspettative e le reazioni delle persone coinvolte.
Ma il contributo degli attori non si esaurisce con la conclusione dello scenario. La loro presenza assume un significato particolare anche durante il debriefing, il momento di riflessione e confronto che segue ogni simulazione e che permette ai partecipanti di analizzare quanto accaduto, riconoscere i punti di forza e individuare le possibili aree di miglioramento.
È proprio questa metodologia che il Centro Chirurgico Toscano ha scelto di condividere al Congresso SIMMED, attraverso un workshop che ha suscitato grande interesse e partecipazione.
Dopo una prima fase dedicata alla simulazione di uno scenario realistico, in cui si sono messi alla prova alcuni professionisti sanitari intervenuti al workshop, i due attori che avevano interpretato i familiari del paziente sono intervenuti attivamente nel debriefing, offrendo ai professionisti coinvolti un’ulteriore prospettiva sulle dinamiche relazionali emerse durante l’esercitazione.
Il confronto con professionisti sanitari provenienti da contesti differenti è stato molto significativo, e loro hanno avuto modo di sperimentare direttamente una metodologia ormai parte integrante delle attività formative del Centro Chirurgico Toscano.
A illustrare il valore di questo approccio sono state Benedetta Valli, Direttrice Sanitaria del Centro Chirurgico Toscano, e Simona Malatesti, Responsabile del Centro di Simulazione, che hanno raccontato le attività svolte regolarmente nella struttura, approfondendo le finalità formative della simulazione e rispondendo alle numerose domande dei partecipanti.
La partecipazione al Congresso Nazionale SIMMED ha rappresentato non soltanto un’opportunità per condividere un’esperienza maturata sul campo, ma anche un importante momento di confronto e arricchimento reciproco.
Il Centro Chirurgico Toscano torna da Novara con nuovi stimoli e una motivazione ancora più forte a proseguire lungo il percorso intrapreso, nella convinzione che investire nella simulazione sanitaria significhi investire nella crescita dei professionisti e nella qualità dell’assistenza ai pazienti.