La chirurgia vertebrale robotica rappresenta una delle evoluzioni più significative della neurochirurgia moderna. Al programma “Pianeta Sanità” di Teletruria, il dottor Demo Eugenio Dugoni, Responsabile della Neurochirurgia, e il dottor Federico Iaccarino del Centro Chirurgico Toscano di Arezzo hanno illustrato i vantaggi e le prospettive di questa tecnologia, già attiva nella struttura dal 2021.
Il Centro Chirurgico Toscano è stato tra i primi in Italia ad aver introdotto in modo strutturato la robotica nella chirurgia della colonna vertebrale, diventando un punto di riferimento nazionale e contribuendo alla diffusione di questa innovazione anche attraverso il primo congresso italiano dedicato alla chirurgia vertebrale robotica, che è stato organizzato dalla struttura nella data del 6 marzo 2026, con il patrocinio della SINch (Società Italiana di Neurochirurgia).
Il dottor Dugoni e il dottor Iaccarino, durante l’intervista, hanno spiegato chiaramente i vantaggi di questa tecnica. Nella chirurgia vertebrale, dove si opera su distanze millimetriche, la precisione è fondamentale. L’utilizzo del robot consente di ridurre il margine di errore nel posizionamento delle viti vertebrali, diminuendo il rischio di complicanze a carico delle strutture nervose.
Il robot non sostituisce il chirurgo, ma lo supporta: segue una pianificazione preoperatoria e garantisce un’elevata accuratezza, senza affaticamento e con una precisione costante anche negli interventi più complessi.
L’esperienza del Centro Chirurgico Toscano è supportata anche da dati scientifici. Studi interni hanno evidenziato come la chirurgia robotica garantisca una maggiore accuratezza rispetto alla tecnica tradizionale “a mano libera”. Inoltre, nei casi più complessi – come interventi con numerosi impianti o deformità vertebrali – la robotica consente di ottimizzare anche i tempi operatori, grazie alla standardizzazione e alla guida precisa del gesto chirurgico.
Come hanno spiegato i due dottori, l’introduzione della robotica richiede molto più dell’acquisto di un dispositivo. È fondamentale una struttura adeguata, un alto livello di integrazione tecnologica e soprattutto un team multidisciplinare formato. Chirurghi, infermieri, tecnici e anestesisti lavorano in sinergia seguendo protocolli condivisi, garantendo sicurezza, efficienza e qualità dell’intervento.
Grazie all’esperienza maturata, il Centro Chirurgico Toscano è entrato nella rete formativa della Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Questo consente ai giovani medici di formarsi direttamente su tecnologie avanzate come robotica, navigazione e imaging evoluto.
Nonostante l’elevato livello tecnologico, la dimensione umana resta centrale. La robotica amplifica le capacità del chirurgo, ma è sempre l’esperienza e la responsabilità del medico a guidare ogni intervento. L’obiettivo finale rimane invariato: garantire ai nostri pazienti cure sempre più sicure, precise ed efficaci.