Intelligenza artificiale e medicina: il progetto HEART al Centro Chirurgico Toscano

Centro Chirurgico Toscano è partner del progetto di ricerca HEART – Hospital Environment Analysis & Real-Time Tracking, che ha l’obiettivo di sviluppare un sistema integrato hardware-software basato su tecnologie IoT e Intelligenza Artificiale, in grado di prevenire le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) in ambito ospedaliero.

Il progetto HEART coinvolge numerosi attori di rilievo:

Proprio il prof. Rizzo, insieme al prof. Paolo Legrenzi, ha recentemente pubblicato il libro:
“Pensare con l’intelligenza artificiale. Un’alleata possibile”
In quest’opera, vengono analizzati tre ambiti applicativi dell’IA – didattica, medicina e industria – con l’intento di mostrare come l’intelligenza artificiale possa aumentare il pensiero umano, anziché sostituirlo.

Intelligenza artificiale e medicina: un alleato (non un sostituto)

Nel settore medico, gli LLMs (Large Language Models) dimostrano grandi potenzialità, ma anche importanti limiti: pur conoscendo le relazioni statistiche tra parole, non comprendono il significato profondo dei concetti, soprattutto in contesti altamente specializzati.
Questo fenomeno può generare le cosiddette “allucinazioni”: risposte plausibili nella forma ma errate nei contenuti, un rischio inaccettabile in ambito clinico, dove accuratezza e affidabilità sono fondamentali.

Per superare questi limiti, la comunità scientifica ha sviluppato il framework Retrieval Augmented Generation (RAG).
Questo approccio permette all’IA di accedere a fonti esterne verificate (es. cartelle cliniche, protocolli terapeutici, database sanitari) prima di generare una risposta. In pratica:

  • Il medico formula una richiesta (prompt)
  • Il sistema effettua una ricerca all’interno delle banche dati cliniche dell’organizzazione
  • Solo a quel punto, l’IA elabora una risposta basata su fonti attendibili

Il progetto HEART al Centro Chirurgico Toscano

Presso il Centro Chirurgico Toscano di Arezzo, il sistema RAG è in fase di progettazione in una forma particolarmente evoluta.
Una delle sue caratteristiche più sofisticate è la capacità di adattare lo stile e il contenuto del dialogo in base al livello di esperienza dell’utente:

  • Con i medici in formazione, adotta un tono più esplicativo e didattico
  • Con i clinici esperti, propone riflessioni più complesse e stimolanti

Come sottolineano Rizzo e Legrenzi, lo scopo non è mai quello di sostituire il giudizio clinico umano, bensì:

“Creare uno spazio di riflessione strutturata che potenzia le capacità diagnostiche, riduce l’impatto dei bias cognitivi e migliora la qualità complessiva del processo decisionale.”

Il progetto HEART e l’impiego del framework RAG rappresentano dunque un esempio concreto di intelligenza aumentata: non una tecnologia che rimpiazza l’essere umano, ma uno strumento che ne amplifica le capacità cognitive, contribuendo a migliorare qualità e sicurezza nella pratica medica.

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